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DELLE COLLINE DEL BASSO MONFERRATO |
![]() Epipactis atropurpurea ![]() Carabus convexus ![]() Epipactis helleborine ![]() Callistus lunatus ![]() Strix aluco ![]() Orchis purpurea ![]() Ficedula hipoleuca ![]() Pogonocherus hispidus ![]() Sylvia atricapilla ![]() Luscinia megarhyncha ![]() Platysma rhaeticum |
SCOPI L'AREA DI INDAGINE L'ATLANTE E IL DATABASE UTILIZZAZIONE DEI DATI E COME CITARE BIOMONF COME EFFETTUARE LE RICERCHE LA NEWS-LETTER SCUOLA E UNIVERSITA' PER BIOMONF DIVENTA ANCHE TU COLLABORATORE DI BIOMONF IL PROGETTO BIOMONF Il progetto BIOMONF è stato avviato nel 1999 sulla base di un finanziamento erogato dalla Regione Piemonte, Assessorato all'Ambiente. Esso si colloca nell'ambito delle attività di ricerca scientifica, conservazione della natura ed educazione ambientale del Parco Naturale del Sacro Monte di Crea e si prefigge di promuovere e approfondire le indagini e le conoscenze sulla ricchezza, sulla varietà e sullo stato degli organismi viventi nell'area collinare del Basso Monferrato ed è finalizzato alla realizzazione di un atlante informatico della biodiversità delle Colline del Basso Monferrato. Il progetto è in piena fase di realizzazione e quindi largamente incompleto. Si è comunque scelto di mettere a disposizione dell'utenza i dati disponibili dell'archivio man mano che vengono acquisiti per supplire a una carenza cronica di informazioni scientifico naturalistiche sul Basso Monferrato, per divulgare le preziosità biologiche della zona e stimolare le amministrazioni competenti a promuovere ricerche che valorizzino il patrimonio ambientale e attuare da subito le strategie di difesa per le specie a rischio di scomparsa. L'archivio è indicativamente aggiornato con frequenza bimensile. La raccolta dei dati e l'elaborazione delle schede avviene attraverso la sinergia di più soggetti. Nel primo anno del progetto sono state acquisite informazioni provenienti dalla bibliografia, da collezioni pubbliche e private, da incarichi di ricerca affidati a specialisti, da tesi di laurea, dalla Banca dati naturalistica del Settore Parchi della Regione Piemonte, dalla Banca dati floristica dell'Istituto Piante da Legno e Ambiente (I.P.L.A.), da segnalazioni fornite da appassionati di varie discipline. Sono state inoltre avviate collaborazioni con altri ricercatori ed enti. Con le scuole presenti nel territorio sono stati sviluppati dei sottoprogetti con funzione didattica per la raccolta dei dati e la realizzazione di testi e schede. I dati acquisiti sono organizzati in un database. Oltre alla parte visualizzata in Internet l'atlante si completa con documenti di tipo testo, filmato, suono e immagine collegati alle singole schede che consentono di approfondire le tematiche relative alla specie e di ipertesti relativi ad aree naturalistiche degne di nota. E' possibile consultare l'intero atlante presso la sede del Parco. Sono benvenute tutte le osservazioni che ci perverranno in merito alla banca dati allo scopo di migliorarne l'efficienza e la facilità di consultazione (Utilizzare l'apposito indirizzo di posta elettronica). SCOPI Scopi del progetto BIOMONF sono: - Il censimento delle specie di organismi viventi - La mappatura della loro distribuzione su un reticolo cartografico - La realizzazione di un Atlante informatico con banca dati delle notizie relative ad ogni singola specie censita L'AREA DI INDAGINE Il territorio sottoposto ad indagine corrisponde alla parte settentrionale del Basso Monferrato (Piemonte, Italia) ed è caratterizzato dalla formazione geologica collinare a marne calcaree della dorsale Moncalieri - Valenza. I confini sono: a nord la fascia fluviale pianeggiante del Po; ad est la pianura vercellese alessandrina (zona delle risaie); ad ovest la collina di Torino; a sud la zona geologica delle "sabbie di Asti" (pertinente al bacino del Tanaro). L'area delimitata, omogenea dal punto di vista ecologico, interessa le province di Alessandria, Asti, Torino e 82 Comuni. L'ATLANTE E IL DATABASE Per ognuna delle specie censite viene realizzata una scheda. In essa sono riportati: a) il binomio scientifico b) il descrittore c) i sinonimi d) il nome volgare e) il nome dialettale locale f) il corotipo g) la biologia (esempio forma biologica delle piante, stanziale/migratore ecc. per l'avifauna, ecc.) h) l'interesse della specie (es. agrario, alimentare, medicinale ecc.) i) l'immagine j) l'inquadramento tassonomico. L'inquadramento tassonomico si suddivide in 14 taxa di rango sovraspecifico. Da ogni singolo taxon è possibile accedere, tramite l'apposita icona a schede relative corredate da immagini che ne illustrano le caratteristiche. k) la rappresentazione su un reticolo cartografico della distribuzione della specie. l) la lista delle segnalazioni. Per ogni segnalazione è riportato 1) il quadrante del reticolo cartografico in cui si trova la stazione di ritrovamento, 2) il Comune, 3) la località, 4) le coordinate geografiche longitudine e latitudine secondo il sistema U.T.M. e relativa categoria di precisione 5) il tipo di dato/reperto, 6) la data, 7) il raccoglitore (legit), 8) il determinatore (determinavit), 9) la collocazione del dato/reperto, 10) la bibliografia, 11) il collaboratore che ha fornito la segnalazione. Le schede incomplete non vengono visualizzate. La responsabilità scientifica dei dati e dei testi è dei segnalatori e degli autori. Completano l'atlante: L'archivio COLLABORATORI in cui sono riportate le informazioni relative alle persone o alle istituzioni che collaborano al progetto L'archivio BIBLIOGRAFIA in cui sono riportate le informazioni relative alle pubblicazioni citate nelle varie parti dell'atlante ed un relativo breve riassunto. UTILIZZAZIONE DEI DATI E COME CITARE BIOMONF I dati e le notizie contenute nella banca dati BIOMONF sono utilizzabili gratuitamente. Citare la banca dati con la seguente dicitura: "PARCO NATURALE E AREA ATTREZZATA DEL SACRO MONTE DI CREA, 2001. PROGETTO BIOMONF. ATLANTE INFORMATICO DELLA BIODIVERSITA' DELLE COLLINE DEL BASSO MONFERRATO. http://www.parcocrea.it" SCUOLA E UNIVERSITA' PER BIOMONF Il mondo scolastico rappresenta sicuramente, con quello scientifico, un grande bacino d'utenza dell'Atlante BIOMONF. Per questo motivo si è voluto offrire alla scuola non solo un ruolo di consultatrice ma un ruolo attivo nella sua realizzazione coinvolgendola nella raccolta dei dati e delle informazioni che confluiscono nella banca dati. Allo scopo con i vari insegnanti delle scuole aderenti al progetto BIOMONF sono stati ideati dei sottoprogetti con finalità didattiche ai quali il Parco offre supporto tecnico e scientifico. Le scuole interessate (di ogni ordine e grado) a partecipare al progetto possono contattare la sede del Parco. Le collaborazioni tra il progetto BIOMONF e l'Università si sono concretizzate attraverso la realizzazione di tesi di laurea finalizzate alla conoscenza di gruppi sistematici e di aspetti naturalistici ed ecologici del Basso Monferrato. Professori e studenti interessati a svolgere ricerche, tesi di laurea, stage, periodi di tirocinio, sono pregati di contattare la sede del Parco. LA NEWS-LETTER Oltre al sito Internet la divulgazione delle ricerche ed altre notizie relative agli aspetti ecologici e naturalistici del Basso Monferrato avviene tramite una news-letter bimestrale inviata gratuitamente agli interessati. La richiesta può essere inoltrata tramite l'indirizzo e-mail. DIVENTA ANCHE TU COLLABORATORE DI BIOMONF Tra gli scopi di BIOMONF vi è quello di coinvolgere in un progetto comune, con la costituzione di un "gruppo di lavoro di volontariato scientifico", tutti coloro i quali a vario titolo si interessano degli aspetti naturalistici del Basso Monferrato. Infatti la realizzazione di censimenti e cartografie naturalistiche sono operazioni che richiedono una grande mole di lavoro e l'esperienza di chi è riuscito in queste imprese insegna che un grande risultato è ottenibile solo attraverso l'apporto fondamentale di collaboratori volontari. Invitiamo pertanto tutti gliappasionati della natura (birdwatchers, cercatori di funghi, amanti della botanica, escursionisti, fotografi naturalistici, ma anche le persone desiderose di imparare o approfondire aspetti delle scienze naturali) e chi è in grado di fornire informazioni relative a specie presenti nel Basso Monferrato (pubblicazioni, articoli, tesi di laurea, collezioni private, collezioni scolastiche, annotazioni ecc.) ad aderire e collaborare al progetto BIOMONF. Ulteriori informazioni sono reperibili presso la sede del Parco. COME EFFETTUARE LE RICERCHE La consultazione dell'atlante informatico BIOMONF sul sito Internet è possibile attraverso un criterio di ricerca semplificato digitando nell'apposito spazio il nome (scientifico, volgare o dialettale) della specie da ricercare (ad esempio " Carabus intricatus" oppure "Carabo intricato") oppure attraverso una maschera dettagliata di RICERCHE AVANZATE. Quest'ultimo criterio consente di effettuare ricerche specifiche per gruppi tassonomici, ambiti territoriali (Comuni o Quadranti del reticolo cartografico), habitat, aspetti ecologici ecc., digitando negli appositi campi le parole da ricercare o scegliendole dall'apposita lista che compare dopo aver cliccato l'icona con simbolo "?" accanto al campo relativo. Ad esempio per visualizzare le specie di orchidee censite nei boschi di quercia di Verrua Savoia digitare: nel campo Habitat "querceti"; nel campo Classificazione "Orchidaceae"; nel campo Comuni "Verrua Savoia" e avviare la ricerca. Comparirà un elenco di specie dal quale sarà possibile, cliccando sulle apposite icone, risalire alle segnalazioni (località, data, tipo di segnalazione ecc.) o visualizzare le schede descrittive relative alle singole specie (contenenti le informazioni scientifiche, l'immagine, la distribuzione cartografica ecc.). Da questa scheda è possibile accedere, attivando le apposite icone, alle schede informative relative ai gruppi sistematici cui la specie appartiene corredate da immagini che ne illustrano le caratteristiche. ELENCO DEI COMUNI INTERESSATI DAL PROGETTO BIOMONF Albugnano; Alfiano Natta; Altavilla Monferrato; Aramengo; Berzano di San Pietro; Brozolo; Brusasco; Buttigliera d'Asti; Calliano; Camagna Monferrato; Camerano Casasco; Camino; Capriglio; Casalborgone; Casale Monferrato; Casorzo; Castell'Alfero; Castelletto Merli; Castelnuovo Don Bosco; Cavagnolo; Cella Monte; Cereseto; Cerreto; Cerrina Monferrato; Cinzano; Cocconato; Colcavagno; Coniolo; Conzano; Corsione; Cortanze; Cuccaro Monferrato; Cunico; Frassinello Monferrato; Frinco; Gabiano; Grazzano Badoglio; Lauriano; Lu; Mirabello Monferrato; Mombello Monferrato; Moncalvo; Moncestino; Moncucco Torinese; Montafia; Montechiaro d'Asti; Monteu da Po; Montiglio; Moransengo; Murisengo; Occimiano; Odalengo Grande; Odalengo Piccolo; Olivola; Ottiglio; Ozzano Monferrato; Passerano Marmorito; Penango; Piea; Pino d'Asti; Piovà Massaia; Pontestura; Ponzano Monferrato; Robella; Rosignano Monferrato; Sala Monferrato; San Giorgio Monferrato; San Salvatore Monferrato; Scandeluzza; Serralunga di Crea; Soglio; Solonghello; Terruggia; Tonco; Tonengo; Treville; Verrua Savoia; Viale; Vignale Monferrato; Villa San Secondo; Villadeati; Villamiroglio. Il RETICOLO CARTOGRAFICO La distribuzione della specie è riportata su un reticolo cartografico. L'area studiata è stata infatti suddivisa in 27 aree coincidenti con il reticolo in scala 1:10.000 della Carta Tecnica Regionale. Il reticolo è lo stesso adottato dal progetto internazionale per la cartografia floristica centroeuropea (CFCE). Ogni quadrante è di 5,5 x 6,5 km di lato. Nel progetto BIOMONF è individuato con il sistema della Carta Tecnica Regionale cioè da un numero e dal nome della località maggiormente significativa in esso ricadente. Nel progetto CFCE solamente da un numero.
CATEGORIA DI PRECISIONE Il sistema di georeferenziazione adottato è quello proposto dalla "banca dati floristica" dell' Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente (IPLA S.p.A.) che prevede di attribuire delle coordinate piane, secondo il sistema U.T.M., con unità di misura del metro lineare ad ogni tipo di riferimento alle località in cui la specie è stata censita. Il punto individuato dalla coppia di coordinate (punto centrale) è inoltre caratterizzato da un attributo denominato "categoria di precisione" espresso tramite un numero. Questo numero indica una superficie circolare di raggio definito, a partire dal punto centrale, e rappresenta la precisione del dato, ovvero l'areale di probabilità di trovare la specie rilevata entro un raggio di x metri nell'intorno del punto centrale. Le categorie di precisione adottate sono:
Nella scheda di segnalazione viene inoltre riportato il quadrante del reticolato kilometrico U.T.M. in cui ricade il punto centrale Il progetto avrà durata pluriennale e i risultati della ricerca saranno pubblicati in più volumi. Per stabilire e consolidare contatti proficui e duraturi con altre istituzioni sono indispensabili momenti di aggiornamento e resoconti periodici. |