VERSO IL BRIC DI SAN MICHELE n. 745

Guazzolo - Palmaro - Cosso - Guazzolo

Questo nuovo percorso (n. 745) guida tra le alture monferrine del territorio comunale di Castelletto Merli e di Odalengo Piccolo e raggiunge la sommità del Bric di San Michele dove lo sguardo può seguire i numerosi colli e le rispettive valli, sino ad incontrare l’orizzonte che interrompe ogni forma.

Dalla piccola piazza di Guazzolo, frazione di Castelletto Merli, ci si dirige verso Odalengo Piccolo e si abbandona, dopo circa 500 m., l’asfalto per seguire la strada inghiaiata che sale a destra. Superata una prima abitazione si segue a sinistra il muretto della casa successiva e si arriva, dopo poco, alla cappella campestre che conserva all’interno una statua, effigie della Vergine con il Bambino in braccio, riparata dalle fronde di un acero campestre. Già sin d'ora inizia a scorgersi il Colle di Crea e il confinante Ponzano, con il suo castello; più vicine le case di Palmaro; la frazione Cosso, proprio di fronte; Castelletto Merli, centro comunale. Seguendo a sinistra la bella strada erbosa che passa tra i fitti ed intricati ciuffi di prugnolo e biancospino - arbusti che hanno travolto anche una vecchia vigna ormai abbandonata - si giunge ad un quadrivio in cui si prosegue diritto, sulla via che, dopo aver affiancato un frutteto, prende a salire e, procedendo tra i vigneti, raggiunge Palmaro, frazione d' Odalengo Piccolo.

Oltrepassato l’abitato, la stradella asfaltata scorre tra boschi e vigne arroccate sui bricchi di queste terre scoscese. Terminato l’asfalto, la via si biforca ed il tragitto prosegue a destra tra gli incolti mentre sulla sinistra si scorge l’abitato di Pessine ed il vecchio castello. La via procede in quota su questi colli assolati, desolati ed isolati, tra gli intricati gerbidi e le odorose ginestre, per seguire la destra all’incrocio successivo, rientrando così nel bosco, ricco d'edera verde e rigogliosa.

Si raggiunge, in breve, un pianoro erboso dove impera un vecchio albero spinoso: si tratta di un isolato esemplare di Gleditschia triacanthos, comunemente conosciuto con il nome di spino di Giuda, albero originario delle regioni centrali dell’America Settentrionale, cresciuto misteriosamente su questo colle. L'albero 'protegge' il grosso masso roccioso su cui è stata collocata dal CAI – Sezione di Casale Monferrato - una targa che ricorda Cesare Triveri, grande alpinista monferrino, ideatore del sentiero a lui intitolato, che unisce il Santuario di Crea alla Basilica di Superga. Da questo punto, infatti, per un breve tratto, il sentiero 745 si sovrappone al Sentiero Triveri, che si abbandona, seguendo in salita la prima strada a destra che circonda il Bric di S. Michele. Giunti ad una grande quercia, che sembra fungere da spartitraffico al centro del quadrivio, si svolta decisamente a sinistra per arrancare sulla cima del Bric di S. Michele: il panorama che si presenta è imperdibile e mozzafiato; provare per credere!

Ridiscesi dal colle, si prosegue dritti, condotti dalla ripida discesa che termina, dopo aver affrontato una curva sulla sinistra, su un’ampia e pianeggiante strada polverosa, che introduce alla frazione Cosso. Quest’ultima silente borgata è abbellita dalla presenza della chiesa di S. Maria, coronata da un bel frontone curvilineo, da curiosi particolari come alcuni serramenti di legno colorati vivacemente, da antiche mura acciottolate.

Abbandonato l’abitato, la discesa prosegue fino al fondovalle, dove, nei pressi dell’azienda agricola Gaia, si svolta a destra su sterrata e, dopo aver oltrepassato il piccolo rio che scorre in questo pianoro, si segue a sinistra per intraprendere nuovamente la salita che conduce alle prime case di Guazzolo. Raggiunto dunque l’asfalto si gira a destra ed in breve si raggiunge il centro di questa piccola frazione da dove si è partiti.

Durata: ore 2.30

Attrezzatura: scarpe con suole di gomma

Difficoltà: nessuna

Periodo consigliato: primavera per le fioriture dei frutteti, settembre e ottobre quando le vigne e i boschi iniziano a cambiare colore

Testo: Anna M. Bruno

Soc. Coop. AR.TUR.O. Casale Monf.to