LA VALLE DEI FRATI n.746

Ottiglio - Moleto - Ottiglio

Ottiglio, arrampicato sul colle, appare con quelle sue abitazioni ordinatamente esposte a mezzogiorno, come un presepe dai toni caldi e naturali, colori legati alla terra ed alla campagna di cui è cinto. E’ per questo condiderato uno dei paesi più suggestivi del Basso Monferrato.

Il percorso prende avvio dalla via centrale di questo bel paese – via Mazza – e precisamente dallo spazio antistante l’edificio, ex asilo infantile Mazza, che ospita oggi la sede della Pro Loco.

Il primo tratto segue in salita la provinciale n. 37 per circa 500 m. che si abbandona, girando a destra, guidati dall’indicazione Cascine Prera e Monsaietto. Questa nuova via porta ad incontrare un trivio: scelta la strada di destra che continua in salita, si giunge in prossimità di un modesto rilievo ove la presenza di una piccola edicola, dedicata alla Vergine e circondata da una rosa di otto tigli, che paiono danzarle intorno, ricorda la preesistenza della chiesa di S. Maria di Casuzzo, una delle più antiche parrocchiali del territorio ottigliese. Qui è possibile fare una sosta sedendosi sulle panche poste all’ombra dei tigli che, durante la fioritura (giugno/luglio), emanano un dolce ed intenso profumo.

Lasciato questo luogo, si prosegue in lieve discesa e si svolta, poco dopo, a sinistra, attraversando così a mezza costa un rigoglioso bosco ceduo, mentre lo sguardo segue ‘l’andamento’ dei verdi prati della Valle dei Frati che trovano spazio nella valle sottostante. Questo tratto, lungo circa due Km., conosciuto con il nome di Sentiero ecologico, termina sull’asfalto proprio al confine delle Cave di Moleto, cave la cui attività estrattiva è ormai cessata.

Si scende e presto compare Moleto , frazione di Ottiglio, piccolo borgo adagiato su un minuscolo altipiano e circondato da vigneti che affondano le loro radici sul marnoso e calcareo terreno. Si attraversa l’elegante ed austero abitato, i cui edifici, costruiti con la pietra da cantone locale ed affiancati da giardini e vecchie palme, tradiscono l’antica signorilità del luogo. Superata Villa Celoria che reca sul portale d’accesso il motto latino ‘Concordia servatur domus’, un tempo proprietà dell’astronomo Giovanni Celoria, la via diviene nuovamente sterrata e affianca la chiesetta romanica di S. Michele, trasportata – come recita l’iscrizione posta all’interno della medesima – da S. Michele di Ottiglio in questo luogo nel 1968 per salvaguardarla dai possibili danni provocati dall’espansione delle cave.

Si prosegue in discesa in direzione di Moleto Basso (Mulei da Bas) dove si presenta un grande cascinale in pietra e mattoni e qui si svolta a sinistra; il tragitto scorre tra prati e campi coltivati e sulla destra si affacciano dai colli la borgata Magrina e le Cascine Mezzano. Al bivio si continua a sinistra, intraprendendo così la strada che, con un lungo e continuo rettilineo, attraversa la valle costantemente osservata ed affiancata dall’alto: la Valle dei Frati.

Si attraversa dunque per intero quest’ampia valle al centro della quale s’incontra l’omonima cascina completamente abbandonata ed ormai accerchiata dal bosco che, minaccioso, scende dalle pendici del colle e dalle coltivazioni che tentano, per converso, di risalire le medesime pendici; nel mezzo questo piccolo casolare anticamente proprietà del monastero della Santissima Trinità di Trino e vicino al quale sorgeva una piccola chiesa intitolata a S. Chiara.

Superata la cascina la strada da terrosa diviene inghiaiata e, trascurata la prima via che sale a destra, prosegue inziando via via a salire fino a giungere al trivio già incontrato nel tragitto d’andata dove termina la salita. Nella discesa seguente si percorre a ritroso la strada ormai conoscita che conduce velocemente al punto di partenza.

 

Difficoltà: nessuna

Durata: ore 2.30

Attrezzatura: scarpe con suole di gomma

Periodo consigliato: tutto l’anno

Testo di: Anna Maria Bruno

Soc. Coop. AR.TUR.O. Casale Monferrato